Contatti

Statale Nord n.26/B

64029 Silvi Marina (TE)

Tel: 085/930450

Fax: 085/7992541

Email: info@ondahotel.com

Offerte e Last Minute
Trovaci su Facebook
Convenzioni


 

Servizi Principali

 

 


 

 

Silvi Marina

Silvi presenta due realtà: una è quella del paese situato su un'altura fortificata con una stupenda vista sul mare; l'altra è Silvi Marina con i suoi alberghi, i suoi ristoranti ma soprattutto la sua spiaggia che accoglie i turisti in estate. La cosiddetta Silvi Alta è il borgo antico della cittadina, una specie di bomboniera posto a 230 metri sul livello del mare. E proprio la zona alta di questo comune era un agglomerato costruito dai romani che lo chiamarono Castrum Silvi. Nel XIV secolo l'abbazia di San Giovanni in Venere entrò in possesso di questo feudo che fu poi di proprietà della famiglia degli Acquaviva. L'origine del nome Silvi pare derivi da un tempietto dedicato a Silvano, il dio italico protettore delle greggi e di pastori; questo farebbe pensare che tutto il territorio fosse preferito per la transumanza, situato tra le colline e il mare. Di origine medievale, sorge sul sito dell'antico Castrum Silvi; ma un insediamento romano è stato individuato anche in contrada Fornace. Il borgo, nel XIV secolo era feudo dell'Abbazia di San Giovanni in Venere e in quello successivo apparteneva agli Acquaviva , duchi d'Atri. A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, anche in seguito alla costruzione della Ferrovia Adriatica e allo sviluppo turistico, si è notevolmente sviluppata l'area costiera. A ridosso delle spiagge ampie e sabbiose si snodano lievi colline e tra queste, il borgo medievale di Silvi alta, l'antica postazione romana, da cui il panorama spazia dal Gran Sasso al mare aperto. Tra le emergenze architettoniche, la Cattedrale di San Salvatore risalente al XI secolo, di arte benedettina con affresco del XII secolo e la torre campanaria del 1706. Sulla costa si segnalano belle ville tardo ottocentesche e dei primi decenni del novecento. Conosciuta nel mondo per la produzione di liquirizia, Silvi offre un arenile attrezzato lungo circa 7 km.Oltre alle bellissime spiagge di Silvi Marina, si può passeggiare tra le vie del borgo medievale di Silvi Alta, l’antica Castrum Silvi, dove si può godere di uno splendido panorama verso il Gran Sasso. Il centro storico conserva la Chiesa Madre con un esemplare originario di torre campanaria.Qui troviamo anche la Chiesa di San Salvatore, risalente all’XI secolo, che vanta affreschi risalenti al XII sec. e una torre campanaria del ‘700. Sulla costa si possono ammirare alcune ville del 1800.Sulle colline circostanti si coltivano olive e uve da cui si ricavano dolci oli salubri e pregiati vini. La città di Silvi ha ottenuto l’importante certificazione ambientale EMAS, seguendo il Progetto ETICA - Emas for Tourismin Internal ad Coastal Areas: Integrated Management-Life 04 EV/IT/000488. Silvi è una nota località balneare, tra le più blasonate dell'intera regione Abruzzo. Da cinque anni a questa parte è insignita della Bandiera Blu d'Europa, che certifica la pulizia delle acque e l'efficienza dei servizi. La spiaggia di Silvi Marina ècomposta da fine sabbia bianca, quasi argentea tipica del medio Adriatico ed è adatta a tutte le età in quanto il fondale degrada dolcemente verso il largo, permettendo a tutti di prendere confidenza con il mare. La Torre di Cerrano è situata nel territorio comunale di Pineto, a ridosso del confine con Silvi. La torre, per secoli appartenuta a Silvi, era un'antica fortezza cinquecentesca, che serviva per difendere il ducato degli Acquaviva dall'invasione dei pirati Turchi e dai Saraceni. Nella zona antistante la torre sempre nel territorio comunale di Silvi sorgeva l'antico porto di Atri, che era stato costruito dai Romani, per l'allora città di Hatria o Adria (Atri), che controllava l'Adriatico e che inoltre era la più importante città della costa Adriatica, che avrebbe dato il nome proprio al mare. Ora vi sono i resti del porto sotto forma di scogliere dove stanziano cozze e vongole.

Manifestazioni e Spettacoli

Lu Ciancialone

Una tradizione nata nel XVI secolo, legata alle terribili vicende dei predoni turchi, è quella del "Ciancialone". Si festeggia l'ultima domenica di maggio nella frazione Silvi Paese (o chiamata anche Belvedere di Silvi) e impegna tutto il paese nell'allestimento di un grosso cilindro costituito di canne legate tra loro, alto fino a dieci metri. Issato verticalmente nella piazza principale e acceso, richiama attorno una folla festante che danza e fa baldoria fino ad esaurimento del ciancialone. La tradizione è legata a una leggenda ambientata intorno al XIV secolo. All'epoca i Turchi sbarcarono nel porticciolo del Cerrano (l'antico porto di Atri e Silvi) e, dopo avere saccheggiato tutto quello che di utile c'era, si diressero verso la località di Silvi. Tutta la popolazione fu chiamata a difendere la città, allorché un giovane coraggioso di nome Leone scese dalla collina con una fiaccola in mano e li affrontò. Avviandosi, quella fiaccola miracolosamente emanò una luce sempre più intensa, tanto che gli invasori credettero che un intero esercito fosse lì ad aspettarli. Per paura di perdere il bottino già conquistato, si ritirarono.

Festival Nazionale dei Cantautori - 1 Agosto