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Gite ed Escursioni

Tra un'infinità di attrattive ognuno può ritagliarsi la propria bellissima vacanza in quest'isola felice dell'Adriatico, situata in posizione ideale per visitare l'intero Abruzzo. Acque limpide, arenili spaziosi di sabbia dorata e vellutata, clima mite per tutta l'estate. Mare, relax, ma anche tante opportunità per il tempo libero: maneggi ed impianti sportivi, escursioni nei suggestivi borghi colliari, visite ai parchi e alle oasi naturali del territorio e per i più scatenati sport in tutte le salse spiaggia e non: un Acquapark, un Kartodromo, escursioni a cavallo nel verde rigoglioso delle colline, il golf su due splendidi campi situati a pochi chilometri da Silvi. Per non dire della movida notturna tra discoteche, e chalet all'aperto affollati da giovani e meno giovani. Un'autentica oasi dove s'incontrano riposo e divertimento. Un patrimonio storico-culturale invidiabile: resti di antichissime civiltà musei, chiese e riti religiosi suggestivi. A Silvi ogni minuto, dalle prime luci dell'alba fino a notte inoltrata, lo si può vivere all'insegna del relax e del divertimento.

Area Marina Protetta " Torre del Cerrano" (TE)

Nel tratto teramano, fra due Comuni, Pineto e Silvi, l'area marina protetta "Torre del Cerrano" delimita sette chilometri di costa e completa un programma di protezione e valorizzazione dell'ambiente affiancandosi alla rete di oasi sottomarine che hanno consentito, in questi anni, la salvaguardia, il ripopolamento e lo studio dell'ecosistema marino. Nel nome, "Torre del Cerrano", i simboli della storia e dell'identità di questo territorio. Cerrano, il torrente che scende dalle colline di Atri e la Torre, costruita nel 1568 dagli spagnoli, baluardo contro i pirati saraceni. Il fortilizio si affaccia fra le dune, completamente restaurato e sede del Centro di biologia marina, a due chilometri dal centro di Pineto Lo specchio d'acqua dell'Area Marina Protetta presenta sia i tipici fondali sabbiosi adriatici, che alcune parti di scogliere di fondo, determinate sia dai massi semisommersi dell'antico porto di Atri che da strutture sommerse. Nell'area è presente un buon numero di specie animali marine e un piccolo ma nutrito contingente di specie vegetali. Nell'ambiente subacqueo dell'area protetta è facile imbattersi in svariate specie di pesci e molluschi. Sulle dune dell'Area Marina Protetta, nidifica il fratino (Charadrius alexandrinus), raro uccello migratore che frequenta la spiaggia da aprile a settembre inoltrato e che torna ogni primavera per la deposizione delle proprie uova. Nella area sud, a ridosso delle pinete a Pino da pinoli (Pinus pinea) e a Pino d'aleppo (Pinus halepensis), è inoltre presente una densa popolazione del rarissimo Zafferanetto delle spiagge (Romulea rollii). Luigi Corrado Filiani, possidente colto e lungimirante, ecologo ante litteram, avvio' i primi anni del ‘900, il progetto che avrebbe segnato la storia e il contesto urbanistico della futura Pineto: la realizzazione di una pineta litoranea, che riproponesse la situazione dell'antica selva litoranea scompasa a causa del forte utilizzo del legname attuato nei secoli precedenti. Da allora il Corpo Forestale ha proseguito il lavoro impiantando altri filari di pini fino ad arrivare nelle immediate vicinanze del fortilizio di Cerrano. Un ambiente unico, fra mare e terra, che crea un microclima particolarmente favorevole durante la stagione estiva e che contiene all'interno anche elementi di alta valenza naturalistica. (AMM)

 

IL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO

Prima proposta del Parco Nazionale d'Abruzzo fatta nel 1917 dalla Federazione Pro-Montibus. Fu nel comune di Opi, uno dei più suggestivi del Parco, che il 2 ottobre 1921 la Federazione Pro Montibus et Silvis di Bologna, guidata dall'illustre zoologo professor Alessandro Ghigi e dal botanico professor Romualdo Pirotta, volle istituire la prima area protetta d'Italia affittando dal comune stesso 500 ettari della Costa Camosciara, nucleo iniziale del Parco, situato nell'alta Val Fondillo, divenuta successivamente una delle valli più famose e frequentate. E' proprio in questo impervio territorio, difficilmente accessibile, dell'Alto Sangro che trovarono rifugio l'Orso bruno marsicano, il Camoscio d'Abruzzo, il Lupo appenninico ed altre specie non meno importanti. Capriolo Il 25 novembre 1921 ci fu la cerimonia inaugurale e per acclamazione fu costituito l'Ente Autonomo Parco Nazionale d'Abruzzo. L'11 settembre del 1922, per iniziativa di un Direttorio Provvisorio presieduto dall'onorevole Erminio Sipari, parlamentare locale e autorevole fondatore del Parco, un'area di 12.000 ettari ricadente nei comuni di Opi, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia de' Marsi, Lecce dei Marsi,Pescasseroli e Villavallelonga, insieme a una zona marginale di 40.000 ettari di Protezione Esterna, divenne Parco Nazionale alla presenza di tutte le autorità, presso la Fontana di S. Rocco a Pescasseroli, dove resta una lapide corrosa dal tempo a ricordo del famoso evento. Poco più tardi lo Stato italiano, con Decreto Legge dell'11 gennaio 1923, ne riconosceva ufficialmente l'istituzione. OrsoQualche decennio prima, il Re Vittorio Emanuele volle istituire in quest'area una riserva di caccia, per evitare lo sterminio incombente e l'estinzione di importanti ed uniche specie selvatiche. D'altronde sia l'Orso Marsicano che il Lupo e il Camoscio avevano abitato un'area molto più vasta comprendente quasi l'intero Appennino, ma il degrado degli habitat, procurato dall'eccessivo disboscamento e dalla diffusa antropizzazione, nonchè la caccia indiscriminata, li aveva relegati nei luoghi più remoti e selvaggi. Proprio grazie al Parco questi luoghi conservano ancor oggi quei valori naturali e culturali della montagna tanto da ispirare altri territori a seguirne l'esempio. L'uomo moderno, completamente coinvolto dalla società super-tecnologica, può ritrovare nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise un pezzo della propria storia e della propria evoluzione, una storia scritta su un libro ancora aperto fatta di vicissitudini geologiche, di affascinanti selve e di una cultura socio-economica sobria, parsimoniosa e creativa.